Numero verde ripristinato

Vi informiamo che la linea del nostro numero verde (800 45 38 58) è stata ripristinata.

Ci scusiamo per il disagio arrecato

 

Sede S. Benedetto

Spazio cartoon

L’équipe di Jonas San Benedetto del Tronto - Centro di Ricerca per la Clinica Psicoanalitica dei Nuovi Sintomi –  si occupa di attività clinica, formazione e ricerca rivolgendo un’attenzione particolare ai Nuovi Sintomi.

Per Nuovi Sintomi intendiamo anoressie, bulimie, attacchi di panico, depressioni, dipendenze patologiche (alcool, droga, gioco d’azzardo), disagio infantile, adolescenziale e familiare. Parlando di Nuovi Sintomi è necessario sottolineare la responsabilità che il discorso sociale contemporaneo ha nell’offrirsi come terreno “infetto” nel quale il sintomo affonda le proprie radici. Attualmente ci troviamo nella società della proliferazione illimitata degli oggetti di consumo, una società che propone costanti novità. Quando Freud descriveva, ne Disagio della civiltà [1], le ragioni dell’infelicità umana, faceva riferimento alla frustrazione che l’essere umano provava in relazione alla richiesta della rinuncia del soddisfacimento immediato della pulsione. La sintomatologia del tempo si sviluppava attorno ciò che le faceva contestualmente da fondo: un’ imperativo sociale basato sulla Rinuncia. Oggi assistiamo ad un rovesciamento di tale paradigma il quale ha come obiettivo il soddisfacimento immediato della pulsione tramite l’offerta degli oggetti di consumo proposti dal mercato. Ci troviamo nell’epoca dell’evaporazione del padre[2], inteso come limite, come Legge nella sua funzione orientativa di ciò che ha senso e ciò che non lo ha, di ciò che si può e ciò che non si può fare. Oggi tutto è concesso e l’imperativo sociale spinge il soggetto contemporaneo verso un godimento autarchico che si soddisfa chiuso in se stesso escludendo la relazione con l’Altro. abbiamo pertanto a che fare con delle nuove forme di declinazione del disagio contemporaneo.

Tenendo a mente la cornice sociale nella quale ci troviamo, dalla quale il mondo dell’infanzia non è esonerato, l’équipe di Jonas ha deciso nel 2011 di esaminare in maniera approfondita l’impatto educativo che i cartoni animati odierni e l’uso massiccio dei videogiochi hanno sulla psiche dei bambini. A tal proposito abbiamo sviluppato un progetto di ricerca, rivolto alle classi terze/quarte delle scuole primarie presenti sul territorio, denominato Studio Cartoons. Le scuole che hanno partecipato al progetto sono: Scuola primaria G. Speranza di Grottammare (Ap) e Scuola primaria G. Moretti di San Benedetto del Tronto (Ap).

La riflessione fatta attorno alle nuove generazioni ci ha portato a pensare come queste siano state permeate dalla presenza dei media i quali sono onnipresenti nella loro vita e che concorrono con la famiglia, la scuola e i gruppi dei pari alla loro educazione e socializzazione. La televisione, in particolare, interviene in questo processo precedendo anche la scuola e rappresenta per la sua facilità di accesso la prima interazione extrafamiliare per la maggior parte dei bambini occidentali.

 La consolle per i videogiochi e il computer sono strumenti che sempre più spesso entrano nelle case degli italiani. Le analisi di mercato mettono in evidenza, infatti, che le famiglie con bambini sono provviste di più tecnologie di quelle senza figli. La televisione e più recentemente i videogiochi sono al centro di polemiche soprattutto giornalistiche che periodicamente affrontano la questione affermando uno stretto rapporto tra la violenza, l'obesità, i risultati scolastici, il senso civico, l'insonnia, i disturbi alimentari, la disintegrazione della famiglia, la salute fisica e psichica e l'uso della tv.

Molti bambini di oggi trovano nella tv l’unica fonte di svago e di divertimento. Coloro che vivono negli appartamenti non hanno modo di sperimentare un contatto stretto e frequente con la natura. Non possono dunque sperimentare quel contatto creativo con il mondo reale a cui appartengono. Al contrario, sperimentano l’innaturalità dello stare seduti per ore davanti a uno schermo che manda immagini e storie che nulla hanno a che vedere con la realtà vera.

I bambini odierni guardano la televisione per un tempo che va dalle due alle cinque ore giornaliere. Spesso la guardano da soli e dedicano allo studio o alla lettura molto meno tempo. Secondo i dati dell’Eurispes[3], il 30% dei bambini guarda la tv da solo e soltanto una piccola percentuale la guarda con adulti o genitori e ciò risulta ancora più preoccupante se si pensa che alcuni bambini stanno da soli per altre ore davanti al computer o al videogioco.

 Un bambino di dieci anni ha già visto una quantità enorme di spot pubblicitari e di programmi a contenuti violenti. La sua realtà è stata fortemente invasa da produzioni virtuali e da messaggi persuasivi che invitano all’acquisto di cibi e oggetti.

Dunque i programmi televisivi possono incidere nel normale sviluppo del senso di responsabilità del bambino; le trame dei cartoni animati più seguiti inducono, infatti, la credenza nell’esistenza di soluzioni facili, che riducono la quota di implicazione soggettiva del bambino stesso nell’affrontare conflitti, contrasti e problematiche varie. In aggiunta a questo c’è da notare che la soluzione che i protagonisti dei cartoons mettono in atto presuppone il possesso di un potere autoreferenziale che, a differenza di quanto accadeva nella classiche fiabe, non viene attribuito o donato dall’Altro ( e dunque effetto di una dialettica e di uno scambio) ma insito nel protagonista stesso a sottolineare un senso di onnipotenza narcisistica. Poteri magici, poteri tecnologici, armi innovative ecc. sono qualità preesistenti innate che attendono solo la loro messa in opera. Come a dire che per raggiungere l’obiettivo non c’è bisogno di faticare, di impegnarsi, di mettersi in gioco, di fare esperienza. Ciò, ovviamente, è il contrario di quello che accade nella realtà dove, per riuscire, l’individuo deve sviluppare capacità di vario genere e autoresponsabilizzarsi.

Una delle caratteristiche più significative che risulta dalla comparazione tra i cartoons trasmessi nell’epoca contemporanea rispetto a quelli che andavano in onda alcuni decenni fa, è la fragilità della famiglia nella sua funzione di punto di riferimento simbolico, la precarietà del sistema di regole condivise, la carenza di un evidente rapporto di rispetto genitori-figli.

Inoltre, la forma e il contenuto dei moderni cartoni animati e in particolare dei videogames rischiano di ostacolare lo sviluppo nel bambino dell’etica delle conseguenze, da intendersi come spinta alla non considerazione degli effetti del proprio atto e della irreversibilità degli effetti delle proprie azioni. In questo senso i cartoni animati e i videogiochi donano l’illusione che l’esperienza vissuta possa essere ripetuta dal principio ignorando il peso dei risultati, rafforzando la convinzione che sia possibile cancellare il passato “con un colpo di spugna”, senza che questo incida sul futuro e sulla vita.

Il progetto

Alla luce di quanto detto è stato realizzato il progetto Studio - Cartoons che ha avuto come obiettivo quello di esaminare in maniera approfondita l’impatto educativo e l’influenza che i nuovi cartoni animati  e  i nuovi videogiochi hanno sulla vita reale dei bambini.

Il progetto è stato strutturato in tre fasi.

Una prima fase preliminare, nella quale sono stati somministrati due questionari volti ad indagare:

v     l’uso che i bambini fanno del videogioco e della televisione;

v     il tempo che trascorrono davanti allo schermo;

v     le scelte preferenziali all’interno della vasta gamma di opzioni a loro proposta dal palinsesto televisivo e multimediale.

La seconda fase ha rappresentato il nucleo focale del progetto in quanto è stata ideata proprio a partire da quegli elementi messi in rilievo nella disamina sopraesposta. Questa fase è consistita nella somministrazione di vignette che raccontano situazioni in cui il bambino è protagonista e che indagano le tre sfere problematiche:

v     il rapporto genitori-figli;

v     l’assunzione della responsabilità delle proprie azioni e la percezione delle conseguenze;

v     la dialettica e i meccanismi di scambio con l’Altro.

Sono state somministrate un totale di nove vignette, tre  per ogni area d’indagine. È stato chiesto ai bambini di scegliere per ogni vignetta il finale preferito. Di seguito la descrizione di ogni vignetta.

Indagano il rapporto genitori/figli.

Homer a lavoro: In questa vignetta viene rappresentato Homer della serie tv I Simpson, uno dei cartoni più seguiti, il quale invece di essere vigile e attento sul posto di lavoro si addormenta combinando un grosso

disastro. Abbiamo chiesto ai bambini di scegliere uno fra  i sette aggettivi proposti per definire il comportamento di Homer.

Sandro e la dieta: Sandro è un signore in sovrappeso che va dal medico il quale gli dice di mettersi a dieta. Sandro non riesce a rispettare la dieta anzi ingrassa di un kilo. Abbiamo chiesto ai bambini di scegliere uno fra i sette aggettivi per definirne il comportamento.

Mafalda e il cellulare: Mafalda va al compleanno di Susanita alla quale è stato regalato un cellulare. Una volta tornata a casa racconta ai genitori la giornata e dice che vorrebbe anche lei un cellulare, ma i genitori di Mafalda le ricordano che avevano stabilito una regola cioè di poterlo acquistare solo dopo il compimento degli undici anni. Cosa faranno i genitori di Mafalda: acquistano ugualmente il cellulare, lo acquistano per usarlo solo nelle emergenze, non lo acquistano. Abbiamo chiesto ai bambini di scegliere una tra queste risposte.

 

Indagano l’assunzione della responsabilità delle proprie azioni e la percezione delle conseguenze.

Giulio Superman: in questa vignetta viene rappresentato Giulio, il quale decide di andare a trovare il suo amico vicino di casa passando per il balcone anziché dalla porta. Giulio cade e scivola giù. Abbiamo chiesto ai bambini quale sarebbe stata la conseguenza di questa azione, presentando  tre opzioni di risposta: fa un salto e cade in piedi, cade in piscina e prende il raffreddore oppure cade e si rompe un braccio e una gamba.

Play Station: in questa vignetta c’è un bambino concentrato a giocare con la PS. Una voce fuori campo presenta tre soluzioni: sei davvero il migliore in questo gioco; basta non se ne può più; dai lascia stare la PS e vieni fuori a giocare. Abbiamo chiesto di scegliere una tra le tre opzioni.

Burt e tempesta d’ossa: Burt vuole a tutti i costi un gioco della Play Station “tempesta d’ossa”, ma la madre gli proibisce di comprarlo perché costoso e troppo violento. Burt però decide di rubarlo al suo amico Milaus. Cosa accadrà a Burt? Anche qui vengono presentate tre possibili conseguenze tra le quali i bambini potranno scegliere: la mamma lo scopre e Burt ha paura di perdere l’amore della mamma; la mamma lo punisce e lo avverte che la prossima volta chiamerà i carabinieri; Burt se la cava dando la colpa a Lisa e gli amici lo applaudono.

Indagano la dialettica e i meccanismi di scambio con l'altro.

Marco ha in tasca due euro: in questa vignetta Marco ha in tasca due euro, cosa deciderà di fare con questi soldi?  Qui la scelta ricade fra tre opzioni: decide di unirle ai suoi amici per comprare un pallone e giocare tutti insieme, li usa per pescare un gioco, li mette nel salvadanaio.

Spot pubblicitario: in questa vignetta viene chiesto di scegliere qual è lo spot pubblicitario preferito. Vi sono tre opzioni di risposta: una bici per andare in montagna con gli amici, un videogioco ‘Alien 3’, un maglione per l’inverno.

 

Immagine allo specchio: in questa vignetta viene rappresentato un bambino/a di spalle che guarda la propria immagine riflessa allo specchio. Abbiamo chiesto ai bambini di scegliere qual’era l’immagine che il bambino/a vedeva riflessa nello specchio: un bambino/a piccolo, un bambino/a grande, un personaggio Goku/Hanna Monthana.

 

La terza fase è stata caratterizzata dall’elaborazione dei dati raccolti e dalla restituzione dei risultati agli Istituti con possibilità di partecipazione dei docenti e delle famiglie. Inoltre, accogliendo la richiesta dei bambini della scuola G. Speranza di Grottammare, l’attività è stata prolungata attraverso l’organizzazione di due incontri. È nata così l’ opportunità di una restituzione anche per i bambini, per rendere loro il senso del lavoro che si è svolto. Ciò è stato possibile utilizzando,  nel primo incontro, giochi di gruppo che sono stati pensati sulla base dei risultati ottenuti, sperimentando ad esempio il piacere di giocare con gli altri carente nei giochi odierni. I gioco: Rete e pesci[4]; II gioco: Ruba bandiera[5]; III e IV gioco: Chi sei? – Apri bene le orecchie [6]

Lo studio si è concluso con un elaborato scritto dai bambini sulle impressioni che hanno avuto rispetto al progetto.

Risultati generali scuola G. Speranza (Grottammare).

Da una lettura generale dell’elaborazione dei dati è emerso una situazione di buona tenuta dei punti di riferimento simbolici dei bambini di IV a della Scuola elementare G. Speranza. Infatti, il 70 % dei bambini usa i media dalle due alle tre ore al giorno e le risposte risultano essere coerenti con uno sviluppo sano dell’uso  delle regole e del senso di responsabilità.

Le differenze più significative risultano essere quelle esistenti tra i generi, maschile e femminile, nell’uso della televisione e dei videogiochi con alcune ricadute sulle risposte alle domande delle vignette, a segnalare una certa correlazione tra esposizione ai media e loro influenza sulle tre sfere che sono state indagate dallo studio. Infatti nessuna bambina rimane davanti allo schermo della TV più di tre ore al giorno, contro quasi il 21% dei bambini; inoltre l’abitudine di giocare al videogioco è molto più diffusa nei bambini, aumentando il tempo di esposizione allo schermo.

I dati più interessanti sono quelli relativi al 30% degli alunni i quali trascorrono più di tre ore al giorno davanti al video. In particolare, dalle vignette che indagavano il senso di responsabilità e la percezione delle conseguenze si evince che nel loro giudizio i bambini vengono influenzati dalle trame dei cartoni che sono soliti guardare in TV e da quelle dei loro videogiochi.

Risultati specifici - bambini sovraesposti allo schermo. Scuola primaria G. Speranza (Grottammare)

Vignetta Sandro e la dieta: il 50% risponde che è un comportamento furbo, tipico dei papà, un grande.

Vignetta Homer a Lavoro: il 57% risponde che è un comportamento imperdonabile e inaffidabile.

Vignetta Mafalda e il cellulare: il 79% risponde che acquistano lo stesso il cellulare.

Vignetta Playstation: il 93% risponde con la playstation sono il migliore.

Vignetta Giulio Superman: il 50% risponde fa un salto e cade in piedi.

Vignetta Bart e tempesta d’ossa: il 72% risponde che gli amici lo applaudono.

Vignetta Marco ha in tasca due euro: il 57% risponde compra il pallone con gli amici.

Vignetta Spot pubblicitario: l’86% risponde videogioco Alien.

Vignetta immagine allo specchio: il 64% risponde un personaggio Goku/Hanna Monthana.

Risultati generali scuola primaria G. Moretti (San Benedetto del Tronto)

Anche nell’elaborazione generale dei dati della scuola G. Moretti, è emersa una situazione di buona tenuta dei punti di riferimento simbolici dei bambini di III a elementare. Infatti, il 70 % dei bambini usa i media dalle due alle tre ore al giorno e le risposte risultano essere coerenti con uno sviluppo sano dell’uso  delle regole e del senso di responsabilità.

Anche in questa scuola le differenze più significative risultano essere quelle tra i generi maschile e femminile, con una discrepanza minore rispetto agli alunni della scuola di Grottammare. La sovraesposizione allo schermo tv è  maggiore per i maschi con un risultato del 26%  rispetto al 17% delle femmine. Allo stesso modo la sovraesposizione al videogioco è maggiore nei maschi con un risultato del 27% rispetto il 12% nelle femmine.

Il 30% dei bambini risulta essere sovraesposto allo schermo per più di tre ore al giorno e dall’analisi delle risposte alle singole vignette risulta che in tutte e tre le aree d’indagine i bambini vengono influenzati dall’ uso sovrabbondante della televisione e dei videogiochi.

Risultati specifici - bambini sovresposti. Scuola G. Moretti (San Benedetto del Tronto)

Vignetta Sandro e la dieta: il 75% risponde furbo, tipico dei papà e un grande.

Vignetta Homer a lavoro: Il 46% risponde furbo, tipico dei papà e un grande.

Vignetta Mafalda e il cellulare: il 36% risponde acquistano il cellulare.

Vignetta Play Station: il 54% risponde sono il migliore.

Vignetta Giulio Superman: il 50% risponde fa un salto e cade in piedi.

Vignetta Burt e tempesta d’ossa: il 50% risponde Burt se la cava e gli amici lo applaudono.

Vignetta Marco ha in tasca due euro: il 57% risponde lì metto nel salvadanaio.

Vignetta Spot pubblicitario: il 54% risponde Alien.

Vignetta Specchio: il 64% risponde Goku o Hanna Monthana.

Questa indagine non ha valore statistico ma si limita alla rilevazione empirica. Per il materiale relativo ai questionari e alle vignette rivolgersi alla sede Jonas San Benedetto del Tronto.


[1] Freud S., Il disagio della civiltà, in Opere, vol. 12, Bollati Boringhieri, Torino 2003.

[2] Recalcati M., Cosa resta del padre? La paternità nell’epoca ipermoderna. Raffaello Cortina Editore, Milano 2011.

[3] AA.VV., 2° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia, della Preadolescenza e dell’Adolescenza, Eurispes, Telefono Azzurro, 2001.

[4] Pone l’accento sull’immagine di sé collegandola al sentimento di eguaglianza. Nel gioco della rete ognuno di loro ha un posto ed è una parte integrante, egualmente agli altri, per creare in finale una grande rete, rispettando la regola dello stop musicale.

[5] Pone l’accento sull’idea d’impegnarsi insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune. Esso implica il senso d’unione e la forza della squadra spinta dalla volontà di conquistare la stella che simboleggia la vittoria.

[6] Pongono l’accento sullo sguardo e l’attenzione verso l’Altro.

 

 

Eventi e attività Jonas S. Benedetto del Tronto

Azioniamoci

Lunedì 3 Giugno 2019 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Gruppo di studio sul Seminario III di Lacan

Lunedì 13 Maggio 2019 - Incontri e convegni San Benedetto

Prosegue il gruppo di studio organizzato da Jonas San Benedetto del Tronto rivolto a psicologi interessati alla teoria lacaniana. Durante gli incontri si affronterà la lettura e la discussione del Seminario III, Le psicosi di Jacques Lacan. Il gruppo di studio prevede...

Leggi...

Azioniamoci

Mercoledì 1 Maggio 2019 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Gruppo di studio sul Seminario III di Lacan

Lunedì 8 Aprile 2019 - Incontri e convegni San Benedetto

Prosegue il gruppo di studio organizzato da Jonas San Benedetto del Tronto rivolto a psicologi interessati alla teoria lacaniana. Durante gli incontri si affronterà la lettura e la discussione del Seminario III, Le psicosi di Jacques Lacan. Il gruppo di studio prevede...

Leggi...

Seminario sul cyberbullismo

Mercoledì 3 Aprile 2019 - Eventi San Benedetto

All'interno del progetto "Insieme contro le violenze" organizzato da Adoc Marche, le psicologhe di Jonas San Benedetto del Tronto Barbara Marinelli e Chiara Cavallo incontreranno alcune classi dell'IIS Fazzini-Mercantini di Grottammare e dell'IPSSEOA "Buscemi" di San Benedetto del Tronto per...

Leggi...

Gruppo di studio sul Seminario III di Lacan

Lunedì 18 Marzo 2019 - Incontri e convegni San Benedetto

Prosegue il gruppo di studio organizzato da Jonas San Benedetto del Tronto rivolto a psicologi interessati alla teoria lacaniana. Durante gli incontri si affronterà la lettura e la discussione del Seminario III, Le psicosi di Jacques Lacan. Il gruppo di studio prevede...

Leggi...

Azioniamoci

Lunedì 4 Marzo 2019 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Presentazione del libro "Aprire il discorso"

Sabato 23 Febbraio 2019 - Presentazione libri San Benedetto

La sede organizza, in collaborazione con l'Istituto IRPA di Grottammare la presentazione dell'ultimo numero della collana Jonas edita Franco Angeli "Aprire il discorso. Supervisione psicoanalitica, istituzioni e clinica dell'adolescente" di Francesco Giglio - psicoanalista, psicoterapeuta, membro ALIpsi, socio fondatore di...

Leggi...

Gruppo di studio sul Seminario III di Lacan

Lunedì 18 Febbraio 2019 - Incontri e convegni San Benedetto

Prosegue il gruppo di studio organizzato da Jonas San Benedetto del Tronto rivolto a psicologi interessati alla teoria lacaniana. Durante gli incontri si affronterà la lettura e la discussione del Seminario III, Le psicosi di Jacques Lacan. Il gruppo di studio prevede...

Leggi...

Azioniamoci

Lunedì 4 Febbraio 2019 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Gruppo di studio sul Seminario III di Lacan

Lunedì 17 Dicembre 2018 - Incontri e convegni San Benedetto

Jonas San Benedetto del Tronto organizza un gruppo di studio rivolto a psicologi interessati alla teoria lacaniana. Durante gli incontri si affronterà la lettura e la discussione del Seminario III, Le psicosi di Jacques Lacan. Il gruppo di studio durerà per tutto...

Leggi...

Risvolti sociali e psicologici nella cura dell'anziano

Martedì 11 Dicembre 2018 - Eventi San Benedetto

All'interno del progetto "Azioniamoci: gli anziani e il sostegno alle loro fragilità", Jonas San Benedetto del Tronto organizza una conferenza, aperta alla cittadinanza, di sensibilizzazione e di informazione sulle tematiche dell'invecchiamento. Intervengono: Lucio Porrà - Sindaco di Montefiore dell'Aso;...

Leggi...

Azioniamoci

Venerdì 2 Novembre 2018 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Azioniamoci

Lunedì 2 Luglio 2018 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Gruppo di studio sul Seminario III di Lacan

Venerdì 15 Giugno 2018 - Incontri e convegni San Benedetto

Jonas San Benedetto del Tronto organizza un gruppo di studio rivolto a psicologi interessati alla teoria lacaniana. Durante gli incontri si affronterà la lettura e la discussione del Seminario III, Le psicosi di Jacques Lacan. Il gruppo di studio durerà per tutto...

Leggi...

Azioniamoci

Lunedì 4 Giugno 2018 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Gruppo di studio sul Seminario III di Lacan

Venerdì 18 Maggio 2018 - Incontri e convegni San Benedetto

Jonas San Benedetto del Tronto organizza un gruppo di studio rivolto a psicologi interessati alla teoria lacaniana. Durante gli incontri si affronterà la lettura e la discussione del Seminario III, Le psicosi di Jacques Lacan. Il gruppo di studio durerà per tutto...

Leggi...

Azioniamoci

Martedì 1 Maggio 2018 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Azioniamoci

Domenica 1 Aprile 2018 - Progetti Sede Jonas San Benedetto

Gli anziani e il sostegno alle loro fragilità

Leggi...

Gruppo di studio sul Seminario III di Lacan

Venerdì 9 Marzo 2018 - Incontri e convegni San Benedetto

Jonas San Benedetto del Tronto organizza un gruppo di studio rivolto a psicologi interessati alla teoria lacaniana. Durante gli incontri si affronterà la lettura e la discussione del Seminario III, Le psicosi di Jacques Lacan. Il gruppo di studio durerà per tutto...

Leggi...

Il corpo pulsionale e il significante puro

Domenica 12 Novembre 2017 - Eventi San Benedetto

La sede partecipa alla tavola rotonda a tre voci - impossibile educare? presente all'interno del programma del KUM! Festival. Progetto in collaborazione con il conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo. Interviene Eloisa Alesiani - psicologa e psicoterapeuta Jonas San Benedetto del Tronto, docente...

Leggi...

Porte Aperte a Jonas San Benedetto del Tronto

Giovedì 2 Novembre 2017 - Eventi San Benedetto

Per tutto il mese di novembre la sede propone, previa prenotazione, primi colloqui psicologici gratuiti. Scarica locandina   QUANDO: tutto il mese, dalle 10.00 alle 18.00   DOVE: sede Jonas San Benedetto del Trono, via Alfieri 50    

Leggi...

Jonas Porte Aperte Ottobre

Lunedì 2 Ottobre 2017 - Eventi San Benedetto

Per tutto il mese di ottobre la sede propone primi colloqui psicologici gratuiti. QUANDO: tutto il mese, dalle 10.00 alle 18.00   DOVE: sede Jonas San Benedetto del Trono, via Alfieri 50   Scarica la locanidna

Leggi...

Jonas Porte Aperte

Venerdì 5 Maggio 2017 - Eventi San Benedetto

Per tutto il mese di maggio la sede propone primi colloqui psicologici gratuiti. QUANDO: tutto il mese, dalle 10.00 alle 18.00   DOVE: sede Jonas San Benedetto del Trono, via Alfieri 50   Scarica locandina

Leggi...

Jonas Porte Aperte

Martedì 2 Maggio 2017 - Eventi San Benedetto

Per tutto il mese di maggio la sede propone primi colloqui psicologici gratuiti. QUANDO: tutto il mese, dalle 10.00 alle 18.00   DOVE: sede Jonas San Benedetto del Trono, via Alfieri 50   Scarica locandina

Leggi...

pubblicazioni jonas 2015

corso di formazione jonas