Area di intervento
Prevenzione
Destinatari
- studenti
- genitori
- insegnanti
Luoghi di attuazione
Scuole secondarie superiori del territorio di Fano e Pesaro
Durata
Febbraio - marzo 2011
Abstract
Jonas considera la Scuola un luogo di osservazione privilegiata che può rivestire un ruolo di prim’ordine nella prevenzione primaria e pertanto sostiene un’attività di sensibilizzazione, informazione e formazione, rivolta a studenti, insegnanti e genitori, con percorsi separati e specifici, creati a seconda della domanda particolare della Scuola.
Il progetto di Jonas è quindi frutto dell’incontro fra Jonas e la Scuola: fra la domanda interessata, e a tratti preoccupata, della Scuola e la risposta di Jonas a tale appello. L’ obiettivo è quello di fornire degli strumenti di lettura critica sugli effetti delle nuove forme di legame che passano attraverso i nuovi strumenti di comunicazione (sms, social network, format televisivi). E come il “legame senza corpo” produca proprio nel corpo i suoi effetti. Il progetto è costituito da un primo tempo didattico, dove vengono trattate le tematiche riguardanti la comunicazione virtuale e la comunicazione interpersonale, la responsabilità e l’implicazione soggettiva, l’ identificazione nel gruppo dei pari, l’angoscia e gli effetti che essa produce sul corpo.
Il secondo tempo è un tempo interattivo in cui vengono discusse le tematiche affrontate nel primo tempo didattico con l’ausilio di testi letterari e musicali, riviste pubblicitarie e blob filmici proposti e realizzati dagli studenti. La dinamicità dell’incontro avviene anche attraverso il “Gioco delle domande multiple” (l’alunno può chiedere spiegazioni e/o approfondimenti circa le tematiche trattate in forma scritta e anonima). Come tempo restitutivo Jonas propone un incontro conclusivo rivolto a genitori, insegnanti e studenti, nel quale verranno ritrattate le tematiche affrontate in classe e discusse alla luce del materiale prodotto dagli studenti; questo momento di confronto ha inoltre lo scopo di accogliere la domanda di chi si trova implicato nelle dinamiche dell’adolescenza contemporanea.
Consideriamo dunque una forma di restituzione fornire sia agli studenti che a genitori e insegnanti gli strumenti necessari per poter leggere il disagio contemporaneo e permettere loro di acquisire un senso critico e una presa di coscienza rispetto a ciò che direttamente e/o indirettamente li riguarda e come soggetti e come educatori.
Responsabile
Dott.ssa Selena Astuni