Il soggetto alla deriva
Depressioni e attacchi di panico.
La psicoanalisi si occupa del soggetto, e ciò che incontra a questo livello è uno smarrimento diffuso. Il discorso sociale attuale sembra svuotare di forze profonde il soggetto, spingendolo ad un conformismo generalizzato, unito ad una esaltazione della propria autodeterminazione. La dissoluzione dei legami simbolici che hanno strutturato le relazioni umane nell'epoca moderna, sotto i colpi della mercificazione dei desideri e dei corpi prodotta dal mercato, non è senza contraccolpi sul soggetto. Senso di precarietà esistenziale, ripiegamento sull'io degli interessi vitali, svuotamento del desiderio, esposizione del soggetto al puro incontro con un reale pulsionale impadroneggiabile.
La clinica analitica dei nuovi sintomi, di cui si occupa l'associazione Jonas, si misura con disagi non tradizionali, espressione di una deriva anti-umana del discorso sociale, di cui panico e depressione appaiono come inevitabili corollari a livello della vita del singolo. Un progetto clinico fondato sul desiderio di ricollegare il soggetto con il suo inconscio, ancorando il legame con la sua parola e con l'Altro, è ciò che gli interventi di questo libro cercano di offrire ai lettori.
Indice
- Introduzione, Uberto Zuccardi Merli
- Parte I - Depressioni
Depressioni contemporanee, Massimo Recalcati
La depressione: passione dell'essere, Fabio Galimberti
L'inganno. Clinica degli stati depressivi, Paolo Candido - Parte II - Attacchi di panico
Attualità del panico, Mariela Castrillejo
La solitudine e la luce negli attacchi di panico , Roberto Pozzetti
L'eclisse. Note sull'attacco di panico, Maria Teresa Rodriguez
Il posto del panico, Maurizio Montanari
Criminalità e sostanze: tra attacco di panico e sistema penale, Francesco Giglio - Parte III - Problemi del trattamento
Milena e l'angoscia edipica, Franco Lolli
Disturbo da attacchi di panico e la sua relazione con le nevrosi, Giovanni Stabile
Lo psicofarmaco all'interno del trattamento analitico della depressione, Chiara Oggionni
Questo è il secondo volume che raccoglie il lavoro congiunto di psicoanalisti, psicologi, psichiatri che collaborano al progetto Jonas. Contiene gli atti di un Seminario tenutosi nel luglio del 2004 in uno scenario naturale meraviglioso e carsico di storia, il Sacromonte di Varallo Sesia. Ad un anno di distanza dalla pubblicazione del primo libro sulla clinica preliminare nella cura psicoanalitica dei nuovi sintomi, lo sforzo teorico-clinico dell'Associazione si rivolge ora allo studio di due grandi forme della sofferenza contemporanea: la depressione e il panico.
L'impressione più forte che emerge dai lavori in questo libro, è quella di essere ricerche che si muovono intorno a fenomeni clinici nuovi, non-standard, difficili da inquadrare teoricamente nella loro versione attuale. Depressione e panico sono fenomeni clinici non certo ignoti alla psicoanalisi e alla psichiatria, descritti da decenni nel manuale diagnostico DSM. Apparentemente non vi è nulla di nuovo nei nuovi sintomi. Invece non è così. La versione attuale i panico e depressione non è sovrapponibile, se non nel nome che le designa, con la forma classica studiata in precedenza.
La novità, evidenziata e isolata concettualmente in vari modi dagli autori di questo libro, consiste non tanto nella fenomenologia di queste forme del disagio mentale, che si mantiene formalmente uguale nel tempo, quanto nella manifestazione clinica di una figura di fondo dell'essere umano attuale: quella che potremmo definire "la sostanza debole" dell'individuo contemporaneo. Una debolezza connotata in modo puramente negativo, attraverso la percezione angosciata dell'assenza di interessi e di legami profondi con l'Altro. Questo scollegamento generalizzato dell'individuo dal legame con il desiderio dell'altro, l'errare smarrito nell'esistenza dell'individuo, è alla base delle forme contemporanee della sofferenza psichica.
I testi intrecciano due filoni logici di ricerca interdipendenti: la teoria e la clinica del panico e la depressione, che puntano a chiarirne la dinamica, e la valutazione socio-clinica del legame tra la ricaduta sul soggetto delle trasformazioni del sociale e la genesi dei sintomi.
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