31 ottobre 2002
1. Un'esperienza conclusa
Il 3 ottobre scorso ho consegnato le mie dimissioni dall'ABA e dalla responsabilità della sua direzione scientifica che avevo assicurato dal 1994. Un periodo importante della mia vita e del mio lavoro clinico-teorico si è concluso.
Il progetto JONAS era sorto nella mia testa nella primavera scorsa. L'idea iniziale era quella di introdurre in seno all'ABA una specie di ambito di ricerca autonomo che estendesse il suo campo d'azione al di là dell'anoressia-bulimia coinvolgendo nel loro complesso le cosiddette nuove forme del sintomo (depressioni, attacchi di panico, tossicomanie). Ho però dovuto constatare ben presto la contraddittorietà e i limiti di questo progetto. Le mie dimissioni dall'ABA sono state anche un effetto soggettivo di questa impasse: il progetto JONAS non era compatibile con la mia presenza in ABA.
La larga maggioranza di amici e colleghi lacaniani che lavorano in ABA hanno deciso di rinnovare il loro impegno in questa istituzione. Personalmente ho molto rispetto sia per la loro scelta sia per le nuove responsabilità che dovranno fronteggiare nel prossimo futuro per non disperdere e, anzi, rilanciare il lavoro clinico, teorico e scientifico prodotto in questi dieci anni. Ho ricevuto nei giorni della crisi numerose testimonianze di stima e di affetto da parte di molti di loro che ringrazio e che mi permetto di convocare oggi come testimoni della mia posizione: nessuna adunata, e a nessuno ho chiesto di seguirmi, anzi per lo più ho addirittura invitato, quando mi è stato chiesto cosa fare, a restare in ABA.
I pochi amici che hanno deciso di costruire con me JONAS devono rendere conto della loro
scelta solo al loro desiderio. Del resto io stesso, lasciando l'ABA, non ho schivato la verità del mio desiderio assumendomene di fatto tutte le conseguenze, anche le più spiacevoli.
JONAS nasce dunque da un desiderio deciso: una nuova istituzione in Italia che si occupi dell'applicazione della psicoanalisi allo studio e alla cura delle patologie della contemporaneità.
2. Un nuovo soggetto
JONAS vuole essere un modo di proseguire il lavoro cominciato in ABA ma in un contesto istituzionale diverso e con un allargamento della sua prospettiva clinica.
Un contesto istituzionale diverso: JONAS sarà un'istituzione di psicoanalisi applicata orientata dall'insegnamento di Freud e di Lacan, dal magistero di Jacques-Alain Miller e dalla ricerca clinica e teorica che attraversa il Campo Freudiano.
Un allargamento della prospettiva clinica: JONAS vuole occuparsi della clinica delle nuove forme del sintomo, della clinica del vuoto e delle sue declinazioni plurali e differenziate. La clinica contemporanea è effettivamente una clinica del vuoto, ovvero una clinica in assenza d'inconscio. Anoressia, bulimia, tossicomania, depressione, attacchi di panico, ne costituiscono i fenomeni più diffusi. In esse non compare in primo piano il soggetto diviso ma il fanatismo immaginario dell'Io e il suo ideale di falsa padronanza. Il ricorso diretto alla sostanza (droga, psicofarmaco, cibo, immagine feticizzata del corpo), sostenuto strutturalmente dall'affermazione epocale del discorso del capitalista, punta ad eliminare il ricorso simbolico all'Altro e a realizzare un trattamento del vuoto senza implicare il desiderio del soggetto.
JONAS si occuperà dunque di approfondire, articolare e promuovere una ricerca clinica rigorosa intorno alle possibili declinazioni della clinica del vuoto nella contemporaneità. Esso preserverà il criterio clinico della monosintomaticità e della centralità, nei dispositivi di cura, del piccolo gruppo ad orientamento analitico, ma proverà anche a rilanciare un lavoro inedito di ricerca nel campo della clinica del disagio contemporaneo. Infatti l'insegnamento che in questa aufhebung conserviamo dall'esperienza ABA è che l'applicazione della psicoanalisi alla nuova clinica può essere praticata di fatto solo se si è in grado come istituzione di occupare nel discorso sociale il posto di un soggetto supposto sapere. Solo se si riesce ad ottenere un accreditamento transferale: essere un'istituzione specializzata nel trattamento dei sintomi contemporanei. E' un'impresa enorme. Soprattutto per una nuova istituzione. E' un'impresa che, perché possa avere delle chances, deve essere sostenuta da un desiderio etico ed epistemico forte, da un rapporto etico con la causa analitica e da una vera e propria passione teoretica per la clinica. Per questo JONAS s'impegna a mantenere una vitalità del desiderio di sapere nel campo della ricerca teorica perché questa vitalità possa permettere ad una nuova domanda di cura di costruirsi nel campo sociale e indirizzarsi ad un'istituzione riconosciuta come depositaria di un sapere.
Un lavoro considerevole è stato svolto in questi anni nel campo della clinica dell'anoressia-bulimia. Il suo valore è stato riconosciuto da diversi colleghi del Campo Freudiano e anche dall'esterno del Campo freudiano non sono mancati importanti segni di stima e di interesse (Scuole di specializzazioni in psichiatria, psicoanalisti di altre Scuole, istituzioni della salute mentale, organizzazioni che lavorano nel campo specialistico del trattamento dell'anoressia-bulimia). Un interesse clinico e teorico è stato suscitato. Verso JONAS confluiscono in effetti, in questa fase iniziale, oltre ai colleghi della nostra comunità, psichiatri, psicoanalisti di altre scuole, educatori, assistenti sociali, intellettuali che hanno avuto modo di apprezzare, in occasioni diverse di lavoro, l'efficacia dell'orientamento lacaniano applicato alle nuove forme del sintomo.
JONAS sperimenterà anche, per queste ragioni, una clinica in estensione, ovvero non riducibile alla dimensione terapeutica della psicoanalisi applicata; una "clinica della formazione" e una clinica degli interventi ramificati sui setting istituzionali e sulle procedure generali della cura.
3. Tempo della fondazione
JONAS al momento si sostiene sul desiderio deciso di colleghi che provengono per lo più dall'esperienza ABA o che si sono accostati con interesse a quella esperienza. Un coordinamento nazionale è attivo per realizzare e definire l'esistenza di una prima rete che ospiti realtà di lavoro già esistenti che vogliono aderire al progetto. Altre realtà sperimentano un desiderio di costituirsi come centri JONAS. Vedremo. L'organizzazione interna di JONAS assumerà molto probabilmente la forma legale di un legame cooperativo. Degli statuti e quant'altro necessario daranno consistenza giuridica e fiscale all'iniziativa. Ma JONAS oggi è in un fase di movimento feconda che precede e accompagna la sua fondazione istituzionale effettiva. La definizione del corpo istituzionale di JONAS avverrà dunque gradualmente attraverso i contributi di chi vi aderisce. Per il momento un campo nuovo si è aperto. JONAS nasce in questo campo, sputato fuori dalla balena. "Abbiamo lasciato la terra e ci siamo imbarcati sulla nave! Abbiamo tagliato i ponti alle nostre spalle... Ebbene navicella, guardati innanzi! Ai tuoi fianchi c'è l'oceano... Guai se ti coglie la nostalgia della terra, come se là ci fosse stata più libertà - e non esiste terra alcuna!" (F.Nietzsche, La gaia scienza, af.124)

